Category: Agcom

Mar 22 2011

Sito web Agcom sempre inefficiente

Nelle pubblicazione degli ultimi 30 giorni del sito Agcom in data 18 marzo 2011 è stata inserita la delibera 74/08/CIR che era stata pubblicata già molti anni fa.

Publicazioni degli ultimi 30 giorni

Delibera n. 74/08/CIR
Definizione della controversia Antonacci / Elitel srl
on line dal 18 Marzo 2011
Invece di pubblicare roba nuova si pubblicano documenti vecchi spacciandoli per nuovi. Possibile che l’Autorità Garante nelle Comunicazioni ha un sito web da quarto mondo?
Mar 16 2011

Ancora delibere Agcom e Corecom Puglia

Pubblicate altre delibere Agcom. La 1/11 CIR (Bt Italia) inerente il mancato rilascio della linea, errate fatturazioni e mancato inserimento nell’elenco telefonico; La 2/11 CIR (Telecom Italia) inerente l’errata fatturazione di rate del pc Alice; La 3/11 CIR (Eutelia) inerente malfunzionamenti delle linee voce e dati (adsl); La 4/11 CIR (H3g) inerente la messa in scadenza del credito telefonico, in questa delibera Agcom ha dimostrato tutta la sua avversione nei confronti degli utenti. Ha ridotto gli indennizzi spettanti per la mancata risposta prendendo per riferimento la delibera 124/10/CONS (anche se ha scritto che era inapplicabile) ignorando in evidentissima malafede la Carta servizi di H3g che prevede espressamente l’importo di euro 6 pro die (anche se con limitazione a 60 euro, limite sempre ignorato dalla stessa Agcom in applicazione dell’art. 84 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche). Da rilevare anche i tempi di definizione della controversia che risulta depositata in Agcom in data 17 luglio e 18 novembre 2008 (riguardano 2 utenti e sono state unificate). Questa delibera è un vero scandalo su come opera Agcom nell’applicare le norme in modo del tutto arbitrarie a tutto vantaggio degli operatori ed a scapito degli utenti.

La delibera del Corecom Puglia è la 20/10 Puglia (Rti) da notare che esiste un’altra delibera del Corecom Puglia con la stessa numerazione ma riguarda H3g. La delibera riguarda la mancata fruizione di contenuti di Mediaset Premiun.

Mar 15 2011

Nuove pubblicazioni di delibere Agcom e Corecom Toscana

Iniziamo con l’unica delibera Agcom pubblicata. La 93/10/CIR (Telecom Italia + Wind) inerente il mancato rilascio di 4 numerazioni di rete fissa a seguito disdetta del contratto con contestuale portabilità dei numeri.

Le delibere del Corecom Toscana sono la 6/10 Toscana (Bt Italia) inerente la mancata portabilità del numero fisso;  La 9/10 Toscana (Wind) inerente malfunzionamento servizi e contestazioni su fatture di importi elevati; La 1/11 Toscana (H3g) modificata in autotutela dalla 3/11 Toscana inerente contestazione contratto, traffico telefonico, penali da recesso anticipato e mancata gestione del reclamo; La delibera 2/11 Toscana (H3g) inerente contestazioni su fatture, penali da recesso anticipato e mancata portabilità.

Mar 10 2011

Agcom pubblica la delibera sugli indennizzi automatici

E’ stata pubblicata da Agcom la delibera 73/11/CONS che regola gli indennizzi che saranno applicati nella definizioni di controversie davanti ad Agcom ed ai Corecom. La delibera è conseguente alla pubblica consultazione di cui la delibera 124/10/CONS

Questa delibera non risulta ancora pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e quindi non è entrata ancora in vigore (lo sarà il giorno dopo la pubblicazione). Appena sarà pubblicata questi indennizzi si applicheranno alle nuove controversie che saranno presentate in Agcom ed ai Corecom, ma quest’articolo (art. 5) della delibera è stato ignorato in numerose delibere della stessa Agcom (avendo già applicato questi indennizzi peggiorativi), questo dimostra la solerzia dell’Autorità nel danneggiare i consumatori. La parte degli indennizzi che gli operatori dovranno riconoscere in modo automatico agli utenti entrerà in vigore il prossimo 1 gennaio 2012, come si vede Agcom è molto rapida nell’applicare le norme prima della loro entrata in vigore nei confronti degli utenti ma lascia molti mesi agli operatori l’applicazione della norma sul risarcimento automatico.

Altra chicca della delibera è la regolamentazione del traffico autoricaricante con norme che vanno sempre a scapito degli utenti ed a favore degli operatori. Non era più semplice abolire le offerte autoricaricanti così da avere una riduzione dei costi delle telefonate? No se no un’operatore come faceva ad ingrassare a scapito dei consumatori!

Il nostro consiglio è se la carta servizi dell’operatore riconosce importi superiori a quelli di questa delibera dopo la conciliazione obbligatoria andate dal Giudice di Pace per controversie di valore sino a 5.000 euro o in Tribunale per importi superiori, nè avete tutto da guadagnare.

aggiornamento 15 marzo 2011

La delibera 73/11/CONS è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale nr. 60 del 14 marzo 2011.

Mar 04 2011

Il Tar del Lazio non concede la sospensiva alla 326/10/CONS

Il Tar del Lazio non ha concesso la sospensiva richiesta dai gestori telefonici alla delibera 326/10/CONS che doveva entrare in vigore il 1 gennaio 2011.

La 326/10/CONS regolamenta il c.d. Bill Shock ed impone ai gestori di avere tra le loro offerte sottoscrivibili un piano tariffario che rispetti l’eurotariffa, ovvero tariffa a secondi per il traffico voce, tariffa a Kb (1 Kb) per i dati, sms con prezzo massimo di 13,2 cent. Il cambio piano verso questo profilo deve essere offerto gratuitamente ed ampiamente pubblicizzato.

Su un aspetto della 326/10/CONS ne abbiamo parlato qui, ricordiamo che la 326/10/CONS è operativa ed i gestori non sono in regola e sono passibili di sanzioni da parte di Agcom.

Se vi arrivano bollette superiori ai 60 euro per traffico dati contestatele perché il gestore vi doveva avvisare e siccome non l’ha fatto non siete obbligati a pagare.

Feb 28 2011

Agcom nuove pubbliche consultazioni. Corecom Lazio e Lombardia nuove delibere

La giornata odierna inizia con la pubblicazione di delibere da parte di Agcom per pubbliche consultazioni sul Voip e 2p2 39/11/CONS e relativi allegati A e B e quella sulla Net Neutrality 40/11/CONS ed allegato B, su queste pubbliche consultazioni ne parleremo diffusamente nei prossimi giorni.

Il Corecom Lazio ha pubblicato le seguenti delibere: La 43/10/CRL (Fastweb + Telecom Italia) inerente la portabilità del numero fisso di un’utenza affari senza autorizzazione; La 56/10/CRL (Tiscali) inerente la ritardata conversione del profilo tariffario, malfunzionamento dei servizi voce ed adsl e mancata gestione del reclamo; la 57/10/CRL (Telecom Italia) inerente la mancata attivazione di servizi, errate fatturazioni.

Il Corecom Lombardia ha pubblicato le seguenti delibere: La 5/11 Lombardia (H3g) inerente la fatturazione di traffico dati estero (Bill Shock) ma trovandosi in un comune italiano di confine; la 6/11 Lombardia (Bt Italia) inerente la mancata attivazione linee fisse e profili tariffari, contestazioni fatture e sospensione del servizio.

Feb 25 2011

La pianificazione sovietica di Agcom

Ultimamente Agcom sta deliberando su materie che non rientrano tra i suoi compiti. Ha iniziato con una pubblica consultazione (delibera 668/10/CONS) per poi iniziare a regolamentare la materia del diritto d’autore. In una materia così delicata sarebbe opportuno che legiferasse il Parlamento.

Un’altra questione di invasione di campo è sulla prossima delibera (annunciata da un comunicato stampa) che regolamenta gli indennizzi per le controversie tra utenti ed operatori. Questa delibera è il frutto della pubblica consultazione di cui la delibera 124/10/CONS. Negli interventi ci sono stati i contributi di WIND, di Asso Internet Provider e GLC che affermano la non competenza di Agcom sulla regolamentazione degli indennizzi. Per non parlare sulle cifre degli indennizzi molto inferiori a quelli della bozza della stessa delibera ed ai vari contributi della pubblica consultazione COOP ITALIA, Asstel, Cittadinanza attiva, H3G, Malfettone, Poste Mobile, Telecom Italia, Federalberghi e TWT.

Sugli indennizzi Agcom dimentica che nelle Condizioni Generali di Contratto (CGC) e nelle carte servizi gli operatori hanno delle cifre che in modo autonomo e differente riconoscono agli utenti al verificarsi di disservizi e quindi l’Autorità non ha alcun potere di sostituirsi agli operatori nel decidere quale sia la cifra giusta. Durante la definizione delle controversie deve decidere esclusivamente sulla cifra prevista nella carta servizi o nelle Cgc valida alla data in cui si è verificato il disservizio.

Invece Agcom dimenticatosi che in Italia vigono le regole del libero mercato ha deciso di riesumare i defunti Soviet e ha iniziato a deliberare in modo da pianificare il mercato danneggiando pesantemente i consumatori. Mentre afferma che nel regolamentare il settore degli Sms, di cui esiste un lavoro congiunto con l’Antitrust, non decide nulla.

Quindi sarebbe opportuno che gli utenti che hanno in corso controversie in fase di definizione in Agcom di rinunciare all’arbitrato dell’Autorità e continuare dal Giudice di Pace o al Tribunale civile, perchè Agcom sta già applicando i nuovi valori che sono stati annunciati da questo comunicato stampa senza neanche aspettare la pubblicazione della delibera e contravvenendo a tutti i principi giuridici applicando le nuove regole anche per il passato, questo in totale disprezzo alle regole di un Stato di Diritto.

Vogliamo sperare che questo andazzo in Agcom venga al più presto interrotto perché un’Autorità diretta emanazione del Parlamento non può avere dei comportamenti che danneggiano il consumatore a vantaggio degli operatori di Tlc.

Feb 23 2011

Corecom trattate 48000 istanze di conciliazioni nel 2010

Comunicato stampa
Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni presieduto da Corrado Calabrò ha ascoltato oggi in audizione il Presidente del Coordinamento nazionale dei Comitati Regionali delle Comunicazioni (CoReCom), Francesco Soro.
Il presidente Soro ha evidenziato il ruolo strategico delle funzioni delegate ai CoReCom in materia di vigilanza sull’emittenza locale, di controversie tra operatori ed utenti e di registro degli operatori delle comunicazioni.
Nel 2010, i CoReCom hanno esaminato, in modo gratuito e in tempi rapidi, oltre 48 mila istanze di conciliazione e quasi 3 mila istanze di risoluzione di controversie; di queste oltre il 70% hanno avuto esito positivo per un valore medio per conciliazione di 300 euro, pari, nel complesso, a circa 10 milioni di euro a vantaggio degli utenti.
Il presidente Soro ha dichiarato: “I risultati delle attività svolte confermano il successo della collaborazione tra l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Regioni e CoReCom. Un successo che è di buon auspicio per affrontare le sfide legate alla rivoluzione digitale e alla convergenza multimediale. In quest’ambito i CoReCom potranno svolgere un ruolo rilevante di raccordo istituzionale tra l’AGCOM e le Regioni per la tutela dell’emittenza locale e per lo sviluppo delle reti di nuova generazione”.
Il presidente Calabrò ha dichiarato: “Saluto con soddisfazione gli ottimi risultati dell’attività dei CoReCom che oggi ci sono stati rappresentati. Sono certo che il 2011 confermerà e svilupperà ulteriormente il proficuo rapporto con i CoReCom, tanto più essenziale per un’istituzione come
l’AGCOM che, unica nel suo genere, ha la testa in Europa e il corpo nel territorio”.

Feb 23 2011

L’Antitrust apre un’istruttoria sulle limitazioni di Vodafone al Voip

Un nostro lettore ci ha comunicato di aver ricevuto comunicazione dall’Antitrust dell’apertura di un procedimento per verificare se Vodafone nel bloccare il Voip rispetti tutte le norme in vigore.

Il procedimento è contrassegnato dalla sigla PS6705 e chiunque di voi vuol segnalare qualcosa all’Antitrust in merito al blocco del Voip può inserire la sopracitata sigla.

Ricordiamo che della questione nè avevamo parlato lo scorso 28 dicembre 2010 ed lo scorso 9 febbraio. Ricordiamo che sullo stesso argomento Agcom ha in corso da oltre un anno una pubblica consultazione di cui la delibera 649/09/CONS, finora senza conclusione.

Entro il prossimo maggio 2011 deve essere recepita dal nostro ordinamento una norma europea sulla Net Neutrality che vieta simili comportamenti.

Feb 22 2011

Agcom nuove regole sull’applicazione degli indennizzi tra utenti ed operatori

Introduzione, in sede di definizione di controversie tra utenti e operatori, di indennizzi identici per gli stessi disservizi. Previsione di misure compensative per inadempimenti non contemplati nelle carte dei servizi dei gestori. Accredito automatico, direttamente in bolletta, in seguito alla sola segnalazione da parte dell’utente, per alcuni e più gravi disservizi. Obbligo d’informare la clientela dei casi che danno diritto a un indennizzo.
Sono queste le novità introdotte nel Regolamento in materia di indennizzi applicabili nei rapporti tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche e di televisione a pagamento, varato dal Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni a seguito di una consultazione pubblica che ha coinvolto le varie categorie interessate.

Il Regolamento risponde all’esigenza di assicurare, in sede di definizione amministrativa delle controversie davanti all’Autorità ed ai
Corecom, parità di trattamento agli utenti che subiscono un medesimo disservizio, prevedendo peraltro un’adeguata diversificazione degli importi da riconoscere a titolo di indennizzo a seconda della gravità dell’inadempimento contrattuale riscontrato.

Fino ad oggi, infatti, gli indennizzi applicati in sede di definizione erano basati su quelli determinati autonomamente dai singoli operatori nelle proprie Carte dei servizi, con la conseguenza che l’indennizzo riconosciuto per lo stesso disservizio poteva essere differente a seconda dell’operatore coinvolto e che, in alcuni casi, la somma riconosciuta risultasse inadeguata rispetto al pregiudizio subito dall’utente.

Le nuove norme, invece, introducono – in relazione a diverse fattispecie di disservizio – un criterio minimo di calcolo da applicare per la determinazione dell’indennizzo dovuto, qualora lo stesso non venga riconosciuto direttamente dall’operatore. L’introduzione di una misura compensativa è, peraltro, prevista anche in relazione a disservizi, quali omessa o ritardata portabilità del numero, perdita della numerazione, attivazione di profili tariffari non richiesti e omessa o errata indicazione negli elenchi telefonici, generalmente non previsti dalle Carte dei servizi degli operatori.

Il Regolamento, sempre nell’ottica di assicurare maggiore tutela alle ragioni dei consumatori, introduce per talune tipologie di disservizio, quali il ritardo nell’attivazione dei servizi richiesti e l’ingiustificata sospensione o cessazione amministrativa dei servizi, l’obbligo di corresponsione dell’indennizzo in maniera automatica, mediante accredito nella prima fattura utile, a seguito della semplice segnalazione del disservizio da parte dell’utente.

Le misure di compensazione automatica saranno efficaci a partire dal primo gennaio 2012, mentre le altre previsioni entreranno in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione del regolamento in Gazzetta Ufficiale.

E’ previsto, infine, un onere informativo a carico degli operatori i quali, entro un congruo periodo di tempo, sono tenuti ad informare gli utenti, aggiornando le condizioni contrattuali e i propri siti web, sui disservizi che danno diritto alla corresponsione degli indennizzi automatici e sulle modalità per richiedere gli indennizzi non automatici

Di seguito è riportata una tabella esemplificativa delle misure di indennizzo introdotte dal regolamento per ciascuna fattispecie di
disservizio:
Fattispecie Indennizzo
omessa o ritardata attivazione del servizio euro 7,50 per ogni giorno di ritardo; 2,00
per cambio operatore senza interruzione; per servizi accessori ½ del canone specifico o 1 euro sospensione o cessazione del servizio
euro 7,50 per ogni giorno di sospensione, per servizi accessori ½ del canone specifico o 1 euro malfunzionamento del servizio euro 5,00 per ogni giorno di interruzione
omessa o ritardata portabilità del numero euro 5,00 per ogni giorno di ritardo; 2,5 per utenze mobili
attivazione o disattivazione non richiesta della prestazione di carrier selection o carrier pre-selection euro 2,50 per ogni giorno di attivazione o disattivazione
attivazione di servizi o profili tariffari non richiesti euro 5,00 per ogni giorno di attivazione
perdita della numerazione per causa imputabile all’operatore euro 100,00 per ogni anno di precedente
utilizzo del numero, omessa o errata indicazione negli elenchi telefonici pubblici euro 200,00 per ogni anno di disservizio
mancata o ritardata risposta ai reclami Euro 1,00 per ogni giorno di ritardo

WordPress Themes